sensitivo sensitivi

sensitivo

il sensitivo è una persona che ha una dote, anche secondo un diffuso popolare, detta sesto senso. le percezioni extrasensoriali vengono chiamate in modo diverso a seconda della loro natura: capacita’ di prevedere il futuro, capacita’ di percepire visivamente cose non visibili naturalmente, capacita’ di comunicare con il pensiero, il campo di studio delle percezioni extrasensoriali, la persona che si ritiene possieda tali facolta’ è detta sensitivo.

la sensitivita’ puo’ manifestarsi sia in stato di veglia, sia durante il sonno naturale, sia in stato di trance, ma ancora oggi si ignora totalmente la natura dei processi che stanno alla base e delle energie in gioco.

la sensitivita’ non dipende ne dal sesso, ne dall’eta’, ne dalla costituzione, ne dall’intelligenza, e’ uno stato d’essere spontaneo che va eventualmente coltivato. quindi un sensitivo in pratica riesce ad accedere a livelli di coscienza superiore aldila’ dei 5 sensi che conosciamo tutti, vista, udito, tatto, olfatto e gusto.

viene chiamata percezione extrasensoriale ogni ipotetica percezione che non possa essere attribuita ai cinque sensi elencati. l’uso di questo termine sottintende la ipotetica esistenza di canali di informazione estranei e sconosciuti alla scienza e, infatti, gran parte degli studi al riguardo si muovono al di fuori del metodo scientifico.

sensitivi

i sensitivi riescono a predire rapimenti, omicidi, danno una mano a condurre la polizia sulla scena del crimine. essere sensitivi non si puo’ improvvisare in alcun modo, dipende tutto da delle predisposizioni che non si possono acquisire nel corso della vita. il sensitivo non puo’ cambiare gli eventi, nel senso che non puo’adoperare od usare le sue capacita’ per cercare di mutare, cambiare le cose.

i sensitivi sono persone con animo sensibile che tentano di interpretare il mondo con regole non convenzionali: è questa la perfetta descrizione delle persone sensibili. avere a che fare con persone sensibili significa confrontarsi con individui che hanno un rapporto molto profondo con il proprio io e che, per tale ragione, guardano il mondo con gli occhi di chi non ritiene giusto pensare che vi sia una verita’ assoluta come a tutti.

l’ istinto nei sensitivi quando si parla di persone sensitive si fa riferimento ad individui con una spiccata sensibilita’ che si affidano al proprio istinto e non lasciano che a prevalere nelle loro decisioni sia la razionalita’. l’istinto, quindi, nelle loro vite ha un ruolo a dir poco fondamentale.

per una persona sensibile, le intuizioni sono molto piu’ importanti del pensiero razionale che, talvolta, potrebbe portare a decisioni sbagliate o a valutazioni viziate esclusivamente da eccessive riserve mentali. nella loro opinione tutto ciò che accade non è mai negativo ma, al contrario, deve essere considerato come un’opportunita’ da sfruttare per ottenere un beneficio per il futuro.

differenza tra sensitivo e medium

il medium invece è una persona con particolari poteri paranormali e psichici che ha la facolta’ di mettere in contatto il mondo degli spiriti e quello degli umani, si configura come un intermediario tra i due mondi. il medium viene comunemente definito come colui che è in grado di contattare le anime di persone decedute sia per via orale che per via scritta. la medianita’ è tutto cio’ che rientra nelle sue facolta’.

infatti il termine medium significa in mezzo, in mezzo tra due mondi quello del cielo e quello della terra, quello materiale e quello spirituale. il medium è sempre teso verso il bene che puo’ dare agli altri e che riesce a evitare manifestazioni negative.

il medium ha un empatia naturale, la sua sensibilita’ e la sua grande forza psichica gli permettono di vedere cio’ che gli altri non vedono e non sentono. nella seconda meta’ del secolo scorso, quando i fenomeni paranormali venivano detti comunemente “ spiritici ” fu chiamato “medium” il soggetto per mezzo del quale avvenivano i fenomeni stessi, sia che cedesse agli spiriti parte delle energie corporee per ottenere i cosidetti fenomeni fisici, sia che addirittura prestasse loro il proprio corpo affinche’, attraveso di esse, essi potessero esprimersi parlando o scrivendo.

sensitivi al telefono

in parapsicologia, si indica col termine medium, il sensitivo i cui fenomeni sembrano comportare l’intervento di personalita’ a lui estranee come l’automatismo “parlante”, la scrittura automatica, l’incorporazione, la possesione, la materializzazione, ecc. al giorno d’oggi. la figura del medium propriamente detto è lagata all’evocazione dei morti che fu pratica propria, si puo’ dire, di ogni luogo ed in ogni tempo. ecco allora il diffondersi di centri spiritici dove si praticano le sedute spiritiche nella varie forme e concezioni.

il vero senso dello spiritismo pero’, sta nella convinzione che dopo la morte ci sia qualcos’altro ed il desiderio, il “bisogno” di quanti rimangono in vita di comunicare con i loro cari o da parte degli sperimentatori e degli studiosi la necessita’ di sapere di piu’ su cosa ci aspetta dopo la morte o di dare risposte che si presume possano trovare il giusto responso solo da altre dimensioni.

ecco allora il ricorso a questi particolari soggetti appunto il medium che hanno il dono, la capacita’, la possibilita’ di mettersi in contatto con queste entita’ spiritiche, con questa nuova dimensione, con questa realta’ non appartenente al mondo materiale ma spiritico.

la parola stessa indica di fatto chi è il medium: un mezzo, un ponte, un tramite, un collegamento, un contatto. un medium è una persona che sostiene di poter operare come intermediario tra vita e morte con supposte entita’ soprannaturali.

il medium capta il fluido energetico altrui, esercita la sua arte senza nessun tipo di sostegno materiale come carte, pendoli, tarocchi, ecc. il sensitivo è una speciale persona che ha una facolta’ psichica con cui una persona nasce, è un modo di vedere oltre le cose; è in grado di conoscere il passato o il presente di una persona, è una specie di guida, ingrado di dare delle risposte, sotto forma di indicazioni su cosa fare in futuro.

sono pochi i sensitivi che hanno questo dono, ed è insito in loro, non lo acquisiscono studiando, o seguendo dei corsi preparatori, ma è una dote che hanno sempre avuto nella loro vita sicuramente dalla nascita, ma che poi hanno sviluppato nell’arco della propria vita. hanno delle visualizzazioni che si manifestano in modo spontaneo, non hanno giorni né ore prefisse, possono esprimersi in ogni luogo, lasciando vedere cose non permesse con i 5 sensi, come oggetti, luoghi, lontani nel tempo e nello spazio.

sensitivo

il sensitivo esiste realmente, ha doti differenti dalle persone comuni, infatti, è in grado di avere visioni che altri non vedono, possono udire voci, che le persone intorno non sentono, ha percezioni extrasensoriali.

sono coloro che consci dei loro poteri, li mettono a completa disposizione degli altri, indirizzando spesso le persone, verso cammini di fede, riescono a predire fatti delittuosi, entrare nelle mente degli assasini, condurre la polizia sui luoghi dove giacciono le vittime, o a ritrovare persone scomparse.

la facolta’ di predire eventi futuri, anticamente era ritenuta, non di certo una dote positiva dell’individuo, ma una percezione psedosensitiva, come fenomeni del disturbo schizotipico della personalita’, oppure allucinazioni.

in molte civilta’ i sensitivi, occupano un ruolo di notevole importanza, venivano interrogati per affari personali, per ritrovare oggetti smarriti, ma non solo, alcuni re li consutavano prima di importanti battaglie, per conscere qual’era il modo migliore per affrontarle.

nel corso dei secoli i sensitivi hanno preannunciato un tempo futuro, non meglio precisato, segnato da drammatici avvenimenti, che riguardano l’umanita’ intera, sotto forma di tribolazioni e castighi divini, se l’umanita’ non fosse tornata ad abbracciare una fede autetica.

le visioni erano per lo piu’ legate alla religione, per spingere il popolo, al rispetto reciproco, senza odio, né violenze, né soprusi, ma solo con la preghiera potevano vivere in un modo migliore. i sensitivi mettono le loro doti al servizio delle molte persone che si rivolgono a loro, per cercare di risolvere problemi che li assillano.

perche’ affidarsi al sensitivo: nella vita ognuno ha momenti bui, la presenza di sensitivi, puo’ risultare di grande aiuto, per otteere risposte e consigli.

i sensitivi possono dare indicazioni in relazione a problemi di natura econonica, sentimentale, psicofisico, o avere un contatto con i nostri cari, ormai defunti. i sensitivi hanno una predisposizione, un particolare sesto senso che mettono a disposizione di chi ne ha bisogno per dare una mano nella vita concreta, sono dei confidenti, che sanno ascoltare e consigliare.

i sensitivi non possono certo svelare verita’ assolute, sarebbe un peccato di presunzione imperdonabile, ma possono raccontare la proiezione degli eventi percepiti entrando in contatto con voi e con le vostre esperienze.

nei momenti di maggiore difficolta’ interiore, chiedere aiuto a chi non conosce la nostra storia, a chi apparentemente non sa niente della nostra vita, non è certo facile. ecco perche’ è fondamentale affidarsi ad esperti del settore, con anni di esperienza alle spalle, e che possono quindi indicarti la strada giusta da percorrere.

il sensitivo rappresenta un filtro con una realta’ che a molti sfugge e che ai piu’ sembra inverosimile. il ruolo del sensitivo non è dire cio’ che ha fatto o cio’ che è piu’ giusto. il sensitivo, grazie alle sue sensazioni, puo’ rassicurare, confortare, illuminare.

e puo’ soprattutto dare alle vostre sensazioni uno sguardo piu’ sereno, sentendo la rabbia, l’invidia, la gelosia, l’affetto o l’amore che vi circonda. sono molte le cose della propria personalita’ che sfuggono alla nostra coscienza e con le quali si entra difficilmente e quindi raramente in contatto.

laddove si pensa di non essene in grado, non bisogna scoraggiarsi poiche’ c’e’ chi puo’ aiutarci con gioia e dedizione. una guida verso un viaggio affascinante per scoprire le forse che ci circondano e per imparare, o riapprendere, a interagire con loro.

i sensitivi veri sono figure che al giorno d’oggi possono offrire un grandissimo aiuto, l’obiettivo principale è senza dubbio quello di offrire risposte concrete, tutto dev’essere inteso come se si parlasse di una guida, un sensitivo è la figura perfetta, in grado di fornire indicazioni precise sul futuro, ma bisogna pur sempre sottolineare che la scelta finale spettera’ sempre al diretto interessato.

sensitivo

un sensitivo non puo’ decidere sulla vostra vita, ma ha tutti gli strumenti ed i poteri per metterti nella giusta condizione di scegliere, questa è una bella differenza, non è certo un fattore di poco conto, sara’ dunque importante comprenderlo per potersi approcciare al meglio.

al giormo d’oggi sono tanti i sensitivi che in un modo o nell’altro decidono di offrire il loro aiuto, ma è bene poter fare delle distinzioni e valutare professionisti che come noi, da anni operiamo in questo settore riuscendo a regalare sorrisi e serenita’.

chi decide di scegliere l’aiuto di un sensitivo, il piu’ delle volte lo fa perche’ si trova in una fase della sua vita decisamente negativa, o comunque costellata da dubbi e grandi paure, in qualche modo si cerca una figura amica, che possa comprendere tali problematiche, ma che al tempo stesso sia in grado di scavare nella vita di ogni persona, dispensando consigli di grande importanza.

il sensitivo riesce a vedere il prana, ovvero, l’energia vitale che avvolge i corpi animali e vegetali, è in grado di percepire la bonta’, la cattiveria, la calma o l’irritabilita’, entra in forte empatia con le emozioni delle persone che gli sono vicine o lontane, molti sono i soggetti che hanno questo dono, ma pochi riescono a svilupparlo in modo corretto.

i veri sensitivi sono coloro che consci dei loro poteri, li mettono a completa disposizione degli altri, indirizzando spesso le prsone, verso cammini di fede, riescono a predire fatti delittuosi, entrare nella mente degli assassini, condurre la polizia sui luoghi dove giacciono le vittime, o a ritrovare persone scomparse.

cosa un sensitivo non puo’ fare per voi?

un sensitivo non puo’: -sostituirsi alla guida interiore, dicendovi cosa dovete pensare, come dobbiamo pensare, quali sono le scelte giuste da compiere; -fare il lavoro per noi, troppo spesso le persone che si rivolgono ad un sensitivo sono pigre, pretendon che il sensitivo faccia il lavoro interiore al posto loro, e tornano continuamente ponendo le stesse domande e pretendendo che il sensitivo dica loro cosa devono fare. la loro situazione non cambia perche’ non mettono in pratica nessun suggerimento ricevuto e non vogliono cambiare veramente.

-sostituirsi a figure professionali, quali medici, psicologi, commercialisti, avvocati, si ritieni che se il sensitivo è anche un medico, un avvocato o altro professionista, non è etico che consigli alla persona che richiede un consulto spirituale di rivolgersi a lui o lei anche per problematiche che richiedono una prestazione professionale.

-dare alla persona le risposte che vorrebbe sentire, se il sensitivo lovora con coscienza e aiuta la persona a fare il lavoro interiore, non puo’ darle le risposte che la sua mente vuole sentirsi dare.

il dono della sensitiva’ puo’ aiutare a decifrare questioni importanti e affrontare il futuro mediante percezioni extrasensoriali che vanno oltre l’utilizzo di mezzi di divinazione. le percezioni di un sensitivo assumono anche termilogie particolari, e in particolre si suddividono in precognizione cioe’ facolta’ di prevedere il futuro, chiaroveggenza cioe’ facolta’ di presagire visivamente eventi ed aspetti non visibili in condizioni normali.

esiste un terzo tipo di percezioni extrasensoriale, la telepatia la capacita’ di trasmissione del pensiero limitata, in termini di distanza, a qualche decina di centimetri.

Spero di avervi illumimato sulle doti di un sensitivo

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