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La Chiromanzia
Benché chi si accinge per la prima volta alla chiromanzia possa essere scettico,
non è una cosa strana o nuova attribuire alla struttura fisica della mano,
da un punto di vista pragmatico, la capacità di rivelare, all'occhio sensibile
ed esperto, le caratteristiche profonde e fondamentali; inclinazioni, fortune, sfortune, i progetti i sogni e le passioni, dell'individuo.
Considerando che anche la scienza medica ha inteso e considerato
con attenzione la mano da un punto di vista diagnostico.
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La mano come l'iride, le guance o i glutei può riflettere la presenza
di affezioni epatiche, renali, cardiache, ecc..
Infatti, l'uomo è fondamentalmente un'unità, un tutto coerente costituito
da molti elementi interdipendenti; tutto ciò che accade a una qualunque estremità del corpo, si ripercuote inevitabilmente su tutte le altre membra, sugli altri organi.
In questa scienza intervengono fattori quantitativi e qualitativi. La chiromanzia deve essere intesa come una scienza statistica,
di ignote origini arricchita da una continua ricerca.
Per esempio, affermando che la linea del cuore, caratterizzata
da un determinato andamento e da una certa lunghezza,
esprima una particolare capacità affettiva, non si cade nel fantasioso
o nel gratuito. |
Come sostenendo che l'acqua bolle a cento gradi
alla pressione atmosferica corrispondente al livello del mare, si esprimono
alcuni dati basati sulla ripetuta osservazione di uno stesso fenomeno,
così nella chiromanzia è implicito uno studio che si fonda su migliaia di linee
della Vita, della Testa, del Cuore, del Destino e via dicendo...
Lo studio della mano presenta poi un altro aspetto, più pratico che teorico:
la mano costituisce un veicolo utile per l'esercizio delle arti divinatorie,
cioè può indicare il futuro del soggetto. In tal caso, la mano necessita
di un interprete esperto, dotato di particolari requisiti e facoltà.
Così partendo dalle “vie” principali, linee chiamate “della Vita, della Testa,
del Cuore e del Destino” ecco che il Chiromante è in grado di percorrere, districarsi e a volte perdersi nelle spesso complicate questioni personali della vita,
e di osservarne minuziosamente il paesaggio composto di belle radure, ardue salite, ripide discese, fantastiche aurore, romantici o malinconici tramonti
e spaventosi buchi neri, così da poter individuare per ogni persona le vie di uscita
e le segrete porte di ingresso aiutando così il consultante alle soluzioni
degli enigmi per arrivare alla spesso agognata via giusta
per la realizzazione e la felicità
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